Elisabetta Cavana

Ho scelto il teatro per mestiere e la piazza come palcoscenico.
Ogni volta che la magia della fantasia riesce a cambiare i colori dei palazzi e del selciato…
so che comincia lo spettacolo!
Per me, il mimo, che rende visibile l’invisibile, l’equilibrio, la musica, la danza, la poesia, il ritmo dinamico della giocoleria, sono al contempo ingredienti e creature della fantasia, espressioni di interiorità e di immaginazione, stimoli creativi ed emotivi: sono materia di ricerca spirituale e sensoriale.
La figura del clown è metafora della visione soggettiva del mondo. La filosofia del clown mi affascina e la semplicità che lo ispira è una chiave meravigliosa per leggere il mondo e relazionarsi con chi lo abita.

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